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traduzione inglese


 
 
 

 
BENESSERE DEL CAVALLO

Gli animali hanno dovuto cambiare il loro habitat naturale a seguito delle imposizioni dell'allevatore, hanno dovuto adattarsi a nuove condizioni. Questi cambiamenti non sempre hanno avuto dei buoni risultati, perché spesso sono state forzate eccessivamente, sia la modifica delle caratteristiche etologiche sia le condizioni naturali di vita degli stessi animali.

Il continuo progresso scientifico ha anche ampliato gli studi di etologia e permesso all'uomo di conoscere meglio le condizioni naturali di vita degli animali. Lo stesso uomo che aveva sottoposto gli animali all'adattamento forzato e alla domesticazione, si accorge che le condizioni, a volte innaturali, creano nuovi problemi.

Oggi l'uomo cerca di ripristinare condizioni di vita degli animali più simili a quelle dello stato naturale, senza per questo perdere di vista la loro utilizzazione. L'uomo quindi, in quest'epoca, è sempre più interessato a ricercare e a perseguire un reale stato di benessere dell'animale, attraverso uno stato o condizione di armonia fisica e psicologica tra l'organismo e l'ambiente che lo circonda, identificabile in una buona salute e nella manifestazione di un repertorio comportamentale normale (Well-being, secondo Fraser in "Il comportamento del cavallo" Edagricole 1998)

La Natura ha avuto 55 milioni di anni per creare, secondo le sue leggi, il cavallo.
Due sono le caratteristiche principali selezionate dalla Natura che hanno permesso al cavallo di sopravvivere in molti luoghi della terra:
1) il movimento, inteso come capacità fisiologica di percorrere ampie distanze (muscoli, zoccoli, ecc.) e come capacità esplorative;
2) la socialità, intesa come capacità di creare branchi stabili regolati da comunicazioni, coordinazione, il tutto per mantenere la coesione di branco.

La gestione naturale del cavallo domestico si inserisce in questo contesto. Per poterla attuare in maniera corretta occorre intervenire sull'alimentazione, sulla qualità e quantità del movimento offerto al cavallo, sul piede scalzo, sulla termoregolazione, sulle posture adeguate in particolare durante l'attività sportiva, sulla socialità. Tutto questo serve al ripristino e/o al mantenimento dell'equilibrio P.N.E.I. del cavallo.

 
 

 
  "Rendere lo stile di vita del cavallo domestico il più possibile simile a quello che l'animale conduce in natura"   Sabioni 2008
 
Stefano Sabioni