La medicina biologica comprende un insieme di metodiche il cui principio guida è l'integrità del biosistema uomo e animale.
Lo scopo è il sostegno o il ripristino della capacità di sviluppo e di autoguarigione.
Dovendo tener conto delle componenti materiali, energetiche e psico emotive, la medicina biologica non può che essere medicina globale (olistica).
Viene impostata una cura sulla persona nel suo insieme, stimolando la forza guaritrice presente in ciascuno di noi. L'utilizzo di rimedi omotossicologici o a basso dosaggio (low dose) ben si inserisce in questo contesto, dove diventa importante modulare o stimolare una risposta biologica ad una noxa (agente nocivo).
In ogni modo l'evento terapeutico, perché possa essere realmente efficace, deve essere inserito in un contesto corretto, nel quale si cerca di capire la causa che ha provocato il disagio e in quale fase esso sia. La malattia si inserisce così in un contesto particolare, essendo essa parte di un programma biologico sensato che si è attivato in seguito ad un conflitto biologico vissuto dall'animale. Cercare di determinare il conflitto vissuto, con il suo particolare contenuto emotivo, diventa quindi importante per poter capire perché quella determinata struttura organica si è attivata, diventa importante anche per capire in quale fase del percorso verso la guarigione l'animale si trova. Si deve ricordare che la Natura non fa errori, e tutte le reazioni biologiche che insorgono servono all'animale per adattarsi continuamente all'ambiente, per cercare di farlo sopravvivere. Più l'ambiente è etologicamente sano, maggiori saranno le risorse naturali che il cavallo potrà esprimere, e maggiore sarà il livello di benessere interiore raggiunto.
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