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PRINCIPI OLISTICI
Stiamo vivendo in un periodo storico. È un periodo nel quale si sente la necessità di cambiare, di evolvere, di vedere le cose diversamente. Molti sentono questa necessità, ed è un bene. Il noto autore e fisico americano Fritjof Capra ha scritto nel suo libro " La rete della vita" (terza edizione Bur Scienza, Gennaio 2005):

"Le soluzioni per i maggiori problemi del nostro tempo ci sono; alcune sono perfino semplici. Ma richiedono un mutamento radicale nelle nostre percezioni, nel nostro modo di pensare, nei nostri valori. E non c'è dubbio che oggi siamo all'inizio di un processo di cambiamento basilare della visione del mondo, un cambiamento di paradigmi radicale quanto la rivoluzione copernicana. Ma questa consapevolezza non si è ancora fatta strada nella mente di gran parte dei nostri dirigenti politici. E neppure i presidenti delle grandi multinazionali, né gli amministratori e i professori delle Università importanti hanno ancora riconosciuto che è necessario un profondo cambiamento della percezione e del modo di pensare, se vogliamo sopravvivere."

Parole lucide e importanti, che condivido e che indicano che siamo di fronte ad una crisi di percezione e ad un importante mutamento di paradigma come soluzione. Ancora dal libro di F. Capra:
"Il paradigma che oggi sta perdendo valore ha dominato la nostra cultura per molte centinaia di anni, durante i quali ha foggiato la società occidentale moderna e ha esercitato un'influenza significativa sul resto del mondo. Questo paradigma consiste di una quantità di idee e valori radicati, fra cui la visione dell'universo come sistema meccanico composto da mattoni elementari, la visione del corpo umano come macchina, la visione della vita sociale come lotta di competizione per resistenza, la fiducia in un progresso materiale illimitato da raggiungere attraverso la crescita economica e tecnologica ... .
Fatalmente tutti questi assunti sono stati messi in discussione da eventi recenti. E, di fatto, c'è ormai una necessità di una loro revisione radicale."

L'ascesa del pensiero sistemico durante il secolo appena passato è sicuramente stato rivoluzionario. Ancora, dal libro di Capra, utile per far luce sui passaggi fondamentali di questo cambiamento:

"La comparsa delle concezioni sistemiche portò a una profonda rivoluzione del pensiero scientifico occidentale. Nell'approccio analitico, o riduzionistico, le parti stesse non possono essere analizzate oltre se non riducendole in parti ancora più piccole. Di fatto, la scienza occidentale ha continuato a progredire in questo modo, e a ogni nuovo passo si è trovato un livello di componenti fondamentali che non poteva essere analizzato oltre.
La grande sorpresa della scienza del 20º secolo consiste nel fatto che non è possibile comprendere i sistemi per mezzo dell'analisi. Le proprietà delle parti non sono proprietà intrinseche, ma possono essere comprese solo nel contesto dell'insieme più ampio. In questo modo il rapporto fra le parti e il tutto è stato rovesciato. Nell'approccio sistemico, le proprietà delle parti possono essere comprese solo studiando l'organizzazione del tutto. Di conseguenza, il pensiero sistemico non si concentra sui mattoni elementari, ma piuttosto sui principi di organizzazione fondamentali."

Sempre dal libro "La Rete della Vita" troviamo descritte le caratteristiche fondamentali del pensiero sistemico:
"Il primo principio, il più generale, è quello dello spostamento dalle parti al tutto. Il sistemi viventi sono totalità integrate le cui proprietà non possono essere ricondotte a quelli di parti più piccole. Le loro proprietà essenziali, o sistemiche, sono proprietà del tutto, che nessuna delle parti possiede. Esse traggono origine dalle relazioni organizzanti delle parti, cioè da una configurazione di relazioni ordinate che è tipica di quella particolare classe di organismi o di sistemi. Le proprietà sistemiche vengono distrutte quando un sistema è sezionato in elementi isolati.
Altro principio fondamentale del pensiero sistemico è che non esistono affatto delle parti. Ciò che chiamiamo una parte non è altro che uno schema in una trama inscindibile di relazioni. Possiamo quindi considerare lo spostamento dalle parti al tutto come uno spostamento dagli oggetti alle relazioni. Nella visione meccanicistica, il mondo è un insieme di oggetti. Questi, ovviamente, interagiscono l'un con l'altro, ed esistono quindi in relazione fra di essi. Ma le relazioni hanno un'importanza secondaria. Nella visione sistemica, ci rendiamo conto che gli oggetti stessi sono reti di relazioni, inserite all'interno di reti più grandi"

 
 

 
  "Queste sono le mie condizioni: l'uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli. Perchè qualunque cosa capita agli animali, presto capita all'uomo. Tutte le cose sono collegate."  Capo Indiano
Chief Seattle, 1887

 

 
Stefano Sabioni