Scritti e Riflessioni

Cambio di Paradigma

Prima parte

Il concetto di paradigma

Il paradigma scientifico, concetto formulato da Thomas Kuhn, è definito come una costellazione di successi (concetti, valori, tecniche ecc.) condivisi da una comunità scientifica, e usati da quella comunità per definire la validità di problemi e soluzioni.

I mutamenti di paradigma si verificano attraverso rotture discontinue e rivoluzionarie, chiamate “cambiamenti di paradigma”.

Dal paradigma scientifico al paradigma sociale

Fritjof Capra ha esteso la definizione kuhniana di paradigma scientifico a quella di paradigma sociale, definendolo come una costellazione di concetti, valori, percezioni e comportamenti condivisi da una comunità, che dà forma a una particolare visione della realtà e al modo in cui la comunità si organizza.

Il dibattito tra le parti e il tutto

Il dibattito fondamentale che sta emergendo in questa epoca è quello fra le parti e il tutto. Lo studio delle parti è stato chiamato visione meccanicistica, riduzionistica o atomista. Lo studio del tutto è stato chiamato visione olistica, organicista, ecologica o sistemica.

Caratteristiche del pensiero sistemico

Spostamento dalle parti al tutto

I sistemi viventi sono totalità integrate le cui proprietà non possono essere ricondotte a quelle di parti più piccole. Le proprietà sistemiche sono proprietà del tutto e emergono da schemi di organizzazione caratteristici di ogni sistema. Quando un sistema viene sezionato, fisicamente o concettualmente, in elementi isolati, le sue proprietà sistemiche vengono distrutte.

Livelli di organizzazione

In tutto il mondo vivente esistono sistemi inseriti in sistemi più grandi. A ciascun livello emergono proprietà che non esistono a livelli inferiori: cellule, tessuti, organi, organismi, ecosistemi e sistemi sociali.

Dagli oggetti alle relazioni

Il mondo non è un insieme di oggetti isolati. Gli oggetti sono reti di relazioni, inserite all’interno di reti più grandi.

Pensiero contestuale

Le proprietà delle parti non sono intrinseche, ma possono essere comprese solo nel contesto di un insieme più ampio e dell’ambiente.

Dalla certezza alla conoscenza approssimata

Tutti i fenomeni naturali sono interconnessi. La conoscenza scientifica non può essere definitiva, ma è necessariamente limitata e approssimata. Non abbiamo mai a che fare con la verità assoluta, ma con modelli efficaci e migliorabili, sempre parziali rispetto alla complessità della realtà.

Olismo e interezza

Il termine Olismo è attribuito al filosofo e statista sudafricano Jan Smuts, che descrive la realtà come un grande intero costituito da piccoli centri naturali di interezza. Ogni entità è al tempo stesso un intero e una parte di un intero più grande.

Interconnessione e adattamento

Ogni parte di un sistema è interconnessa con le altre. Nessuna parte è indipendente. Modificare una parte modifica l’insieme, e modificare l’insieme influisce sulle parti. Quando una parte viene alterata, l’intero sistema è costretto ad adattarsi per mantenere il proprio funzionamento.

Limiti del riduzionismo in medicina

In medicina, il modello biomedico riduzionista e meccanicista mostra i suoi limiti quando tenta di ridurre la complessità del vivente a semplici catene causali. La vita è una rete di relazioni, non una somma di elementi isolati.

Riduzionismo e Olismo: una falsa opposizione

Riduzionismo e Olismo non devono combattersi. Già Leonardo da Vinci aveva compreso che l’Olismo ha bisogno del Riduzionismo per approfondire, e che il Riduzionismo ha bisogno dell’Olismo per non perdere rilevanza. Isolare una parte è utile solo se non si perde il legame con l’intero.

Un cambiamento ancora in corso

Attualmente stiamo vivendo un cambio di paradigma, da quello meccanicistico a quello sistemico. Le nuove regole, elaborate già negli anni Trenta del secolo scorso, richiedono tempo per affermarsi. Il periodo di transizione è stimato in circa 150 anni, e oggi ci troviamo a metà di questo passaggio, con tutte le sue conseguenze culturali e comportamentali.