Nuclei concettuali
1) Omeostasi
- Mantenimento dei parametri interni entro limiti relativamente costanti.
- Modello basato su feedback negativo.
- Esistenza di un set point di riferimento.
- Regolazione correttiva e reattiva.
2) Limiti del modello omeostatico
- Non descrive adeguatamente la complessità dell’adattamento biologico.
- I sistemi fisiologici operano in modo integrato e multisistemico.
- Modello prevalentemente reattivo.
- Scarso riconoscimento del ruolo degli stati psicologici.
3) Allostasi
- Stabilità attraverso il cambiamento.
- Regolazione predittiva e non solo correttiva.
- Coordinamento multisistemico.
- Ruolo centrale del cervello nell’adattamento.
4) Differenza fondamentale
- Omeostasi: equilibrio mantenuto correggendo le deviazioni dal set point.
- Allostasi: equilibrio mantenuto modificando dinamicamente l’assetto fisiologico.
- Equilibrio statico vs equilibrio dinamico.
5) Allostasi e stress
- Sotto stress l’organismo attiva modificazioni multisistemiche coordinate.
- Possibile instaurazione di un nuovo equilibrio funzionale.
- Se prolungata → carico allostatico.
6) Carico allostatico
- Usura dei sistemi regolatori.
- Possibili disfunzioni cardiovascolari, metaboliche, neuroendocrine e immunitarie.
- Conseguenza di attivazione cronica dell’adattamento.